Giuseppe D'Oria

NON HA MOLTA IMPORTANZA CHI PARLA O CHI SCRIVE, SE TUTTI LO POSSIAMO SMASCHERARE."I MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA HANNO AL LORO ATTIVO UN GRAN BENE, MA IL VOLUME DEL MALE CHE HANNO ROVESCIATO SULLE VARIE COMUNITA' UMANE DEVE ANCORA ESSERE PESATO".

Chi sono

Utente: giusedoria
Nome: GIUSEPPE D'ORIA
Ho insegnato discipline giuridiche ed economiche negli Istituti superiori e sono andato in pensione nel 2003 con più di trentacinque anni di servizio, compresi i quattro universitari. Non ho voluto rimanere sino al quarantesimo anno, sia per non trovarmi nella condizione di essere sbattuto fuori, sia per portare dentro di me il conforto di aver avuto la forza di lasciare la scena quando essa era ancora illuminata. Ora non guardo più il mondo con occhi vergini. Lo vedo inquadrato in una immensa varietà di costumi, istituzioni, modi pensare che mi spingono a rivisitare la storia del mio adattamento ai modelli e agli esempi offerti dalla tradizione della comunità in cui vivo. Anche per questo, ragionando e scrivendo, mi sforzo di analizzare fatti importanti che complicano la nostra vita. Se trovate nelle note qualche ostentazione di erudizione, lapidatemi. Oppure ditemi, ciò che potrebbe farmi anche più dispiacere, che sono diventato vecchio. Faccio il possibile perchè non me lo diciate e perchè facciate buon viso a quanto esprimo.

Categorie

1 maggio
abolizione di leggi
accesso di tribuna
adattamento opportunismo
affari umani
aiuto a linea amica
ambulatorio galatone
anonimi o vigliacchi
ansia ed eccitazione
antisemitismo
arte musardo
artisti in mostra
assoimprese galatone-nardo
astensionismo
atti senza criteri
avvio pug
azione amministrativa
azione politica galatonese
a da passadi gresta
“ l’uomo senza qualita’
banche e imprese
bentornato zoom
bisogni collettivi
bullismo e diritti del minore
campagne elettorali
capacita’ di libere scelte
cappella rurale
cara piazza
castello belmonte-pignatelli
città del galateo
città e ordine pubblico
città in crisi
co-pianificazione pug
collera pubblica
comitati
comunicazione tra culture divers
condizione anziana
conflitti senza cambiamento
consiglio on line
consigli comunali
consorzio sviluppo industriale
coscienza ecologica
crescita economica
criminalità
cultura-adattamento e creativit
curiosità dellaltro secolo
davanti ai tribunali
da fernando maglio
da un commento
declino
decreto gelmini
democrazia malata
democrazia nei partiti
de profundis
difesa istituzioni democratiche
discarica ed esposto
disoccupati e cassaintegrati
disoccupazione ed emigrazione
disordine assoluto
distretti produttivi turismo
di chi è il bilancio
donne in politica e liste
economia dai rifiuti
economia globalizzata
economia malata
economia reale
economico ed etico-politico
economista monco
elezioni europee
elk
encicliche e passioni umane
eolo
esercizio di potere
esigenza della verità
evasione e paradisi fiscali
fallimento laici
fame nel mondo
federalismo e fiscalità
festa repubblica
finanziaria e bilancio
flussi migratori
fondazione di partecipazione
formazione permanente
fratelli nella tragedia
fulcignano
funzioni sociali
fuori dal mercato
futuro politico
g-8 - sfida planetaria -
g20 “legal standard”
g7- nuove regole-
galatone
galatone e la sua antichissima s
gemellaggio galatone
generazioni
ghb e nuove droghe
giovani talenti del sud
giovanni papuli
gli ingredienti dello sviluppo
globalizzazione ottimisti- pessi
governabilita’ e costituzione
governi multilaterali
grotta cappuccini
guai su guai
il comune ed il turismo
il giorno della memoria
il linguaggio
il peggio e’ passato
il portavoce ed il consigliere
il professore e sua funzione
il segretario comunale e azione
il sindaco e il portavoce
immigrazione
impegno della chiesa
incontro del 10/11/2009
indicazione errata
infermiere
informazione e comunicazione
informazione e tecnologia
informazione imbavagliata
inquinamento
intercettazioni telefoniche
interessi e stato di diritto
intervento attivo cittadini
inviti e preparativi superficial
irritazione politica
istinto di conoscere
istituti di democrazia diretta
i fallimenti del sud
i fondamenti di un partito
kabul
lavoratori precari
lavori socialmente utili
lazarus
lazarus… continua
lazarus risorto
la “polis”
la citta’ del galateo gia’ e
la civiltà dei rifiuti
la condizione giovanile
la critica
la promozione dello sviluppo
la questione legalità
la vita sul web
leadership formale ed informale
legame tra presente e passato
le istituzioni per i diritti uma
le politiche di privatizzazione
le poverta’ di oggi
le strisce blu e gli striscianti
le tasse e i salari
linguaggio universale musica
link
lobby multinazionali
lodo alfano illegittimo
longevità
maggioranza contraria
malcontento lsu
mancano i fatti
manifesto razzista
mani sulla cultura
manovra monetaria bce
matrimonio-impotenza-
merito e concorrenza
mezzogiorno
mezzogiorno in allarme
militari
minoranze attive o inerti
minoranze e maggioranze
miserere per galatone
modelli di programmazione
non cè
nuova amministrazione-un anno-
nuova cultura
opacità sociale
organizzazioni volontarie
palazzo marchesale
partecipapug farsa
paure planetarie
per fulcignano
pile scariche
pirateria somala
politica di questi giorni
politica ed amministrazione
politica e cultura
politica monetaria
politiche culturali
potere invisibile
poteri dello stato
problema politico
problemi di democrazia
processi culturali
processo breve
processo educativo
produttività ed occupazione
promozioni culturali
prospettive pol-amm
protocollo viminale piccoli comu
pug e sviluppo
quando non cè
raccolta differenziata
rasoio e tarassaco
realismo politico
realtà del mercato globale
reazioni del vaticano
referendum su porcellum
religione e democrazia
responsabilità intellettuali
reti civiche e collegamento inte
ricreative e sportive
riforma della giustizia
rinascita del paese
risparmio energetico
risultati di un partito
rovesciare il 68 o 68 al futuro
ruolo consiglio comunale
salari e produttività
scuole occupate
senza lavoro
sindaco sbugiardato
studenti in debito
sviluppo e crescita
tabella marcia pug
tace il labbro
taglio ai parlamentari
talento e creatività
talsi
tariffa rifiuti urbani
testamento biologico
test di dialetto
tradizione e cambiamento
trattato lisbona
tribuna galatea
tribuna galatea 2
turismo e territorio
turismo responsabile
tutela diritto ambiente
tutti e sempre scolari
tv e scenografie politiche
una superiore giustizia
unione mediterraneo
un problema demografico
uomini e partiti
usa e ue
vecchia
vero o falso
vespa grande valore
vigile aggredito
villaggio s rita storia infinita
vita di coppia e famiglia
vivo ricordo
volontà di riforme
zona industriale 1 o bis
zoom su galatone

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
martedì, 06 ottobre 2009

CONSIGLIO COMUNALE ON LINE

 

La comunicazione di un ente locale è come un puzzle o, se si preferisce, come un mosaico: per essere apprezzata e per funzionare ha bisogno che tutte le tessere si incastrino alla perfezione.

La comunicazione, dunque, in uno scenario in continuo movimento dal punto di vista normativo e tecnologico, assume oggi varie forme che, nel futuro, saranno probabilmente destinate a scomporsi ulteriormente e a richiedere attenzioni e professionalità sempre più raffinate. E’ sufficiente allora un nuovo servizio pubblico che permette al cittadino di osservare le discussioni e seguire le decisioni che l’organo rappresentativo delibera? E’ sicuramente un segnale della necessità dell’ente locale di informare e di avere un’immagine riconoscibile, forte e credibile all’esterno, ma questa necessità potrebbe fare affidamento su una gamma più ampia di strumenti; dalla pubblicità alle relazioni pubbliche, alla rete di rapporti sociali sul territorio. La comunicazione istituzionale vede spesso protagonisti tutti coloro i quali hanno compiti di governo nell’ente locale: in primo luogo il sindaco (o il presidente della Provincia, della Regione e così via), per proseguire con gli assessori, i consiglieri e, per analogia, tutta la macchina amministrativa e, al suo interno, in particolar modo i dirigenti. In altre parole la comunicazione istituzionale coinvolge, in maniera crescente, i livelli di governo e di gestione di un ente, in una escalation che, all’esterno, deve essere vissuta come un’identificazione tra chi “comunica” e l’istituzione che rappresenta. Ancora – e solo per limitarsi all’esempio più vicino alla gente – il sindaco che parla deve essere identificato da chi lo ascolta con il Comune che governa. Nel suo ruolo istituzionale quindi – essere cioè il primo cittadino di tutta la collettività amministrata e non della sola parte che lo ha votato – il sindaco deve rappresentare l’istituzione. Quando parla il sindaco deve parlare il Comune e la sua comunicazione istituzionale non può e non deve, quindi, confondersi mai con la comunicazione politica. Per dare voce alle istituzioni, si può fare ricorso alle forme più classiche e tradizionali dell’informazione. L’immagine di un ente locale deve molto del suo successo all’incisività e all’efficacia con la quale riesce a raggiungere i mezzi di informazione. Un compito tanto più semplice e agevole, quanto più è organizzata la struttura impegnata nella diffusione dei messaggi istituzionali dell’amministrazione: dall’addetto stampa all’ufficio stampa, dalla rete civica all’URP, per finire con le nuove frontiere della telematica, internet in testa. Ma non basta. La comunicazione e “ l’operazione trasparenza” passano anche attraverso mille altre forme. Elencarle tutte sarebbe esercizio complesso e rischierebbe di non essere esaustivo. Tanto vale, dunque, richiamare alcune immagine classiche. Comunicazione istituzionale, ad esempio, è quella che si intrattiene nei rapporti con altri enti pubblici, soggetti economici e altre “forze” presenti nel territorio, attraverso una rete capillare di relazioni esterne, spesso “gestite” da professionisti in questo settore. Comunicazione istituzionale è anche l’allestimento di mostre o la presenza negli stand fieristici in cui viene promossa l’immagine dell’ente locale, l’organizzazione di momenti pubblici di incontro, dai convegni ai seminari, dagli incontri nelle scuole alle visite guidate all’interno dell’amministrazione, dalle tavole rotonde con i mass media alle celebrazioni ufficiali, l’attività editoriale in proprio e la produzione di audiovisivi, le borse di studio bandite dall’ente e i percorsi formativi rivolti ai più giovani. Si potrebbe dire, insomma, che per raggiungere l’obiettivo della comunicazione e, quindi, della partecipazione della collettività alla vita amministrativa, tutti gli strumenti sono buoni. Siamo arrivati a garantire tutto questo?