Giuseppe D'Oria

NON HA MOLTA IMPORTANZA CHI PARLA O CHI SCRIVE, SE TUTTI LO POSSIAMO SMASCHERARE."I MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA HANNO AL LORO ATTIVO UN GRAN BENE, MA IL VOLUME DEL MALE CHE HANNO ROVESCIATO SULLE VARIE COMUNITA' UMANE DEVE ANCORA ESSERE PESATO".

Chi sono

Utente: giusedoria
Nome: GIUSEPPE D'ORIA
Ho insegnato discipline giuridiche ed economiche negli Istituti superiori e sono andato in pensione nel 2003 con più di trentacinque anni di servizio, compresi i quattro universitari. Non ho voluto rimanere sino al quarantesimo anno, sia per non trovarmi nella condizione di essere sbattuto fuori, sia per portare dentro di me il conforto di aver avuto la forza di lasciare la scena quando essa era ancora illuminata. Ora non guardo più il mondo con occhi vergini. Lo vedo inquadrato in una immensa varietà di costumi, istituzioni, modi pensare che mi spingono a rivisitare la storia del mio adattamento ai modelli e agli esempi offerti dalla tradizione della comunità in cui vivo. Anche per questo, ragionando e scrivendo, mi sforzo di analizzare fatti importanti che complicano la nostra vita. Se trovate nelle note qualche ostentazione di erudizione, lapidatemi. Oppure ditemi, ciò che potrebbe farmi anche più dispiacere, che sono diventato vecchio. Faccio il possibile perchè non me lo diciate e perchè facciate buon viso a quanto esprimo.

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venerdì, 13 giugno 2008

INQUINAMENTO DA CIRCOLAZIONE VEICOLARE

INQUINAMENTO da circolazione

 

Dagli scarichi degli autoveicoli provengono principalmente l’ossido di carbonio, il piombo, l’ossido e il biossido di azoto, gli idrocarburi incombusti. Se effettuassimo rilevazioni, in tempi diversi ed in ore diverse, nella nostra città, sicuramente ci accerteremmo che proprio il traffico veicolare è la fonte maggiore di queste sostanze. Qualunque tecnico potrebbe dirci che il pericolo maggiore in un certo senso è dovuto alla presenza di piombo, in modo particolare in quelle zone, dove non vi è una buona movimentazione dell’aria, al punto che, le particelle di piombo si depositano, con conseguente massiccio inquinamento del suolo.

I politici, gli amministratori, da parte loro, a qualunque livello e in qualunque organismo si trovino, hanno il compito di fare accettare le soluzioni che la scienza propone loro, e di instaurare dei quadri politici disposti a considerare il problema traffico e trasporti nella loro più ampia complessità; dei quadri politici dunque capaci di seguire una politica di misure radicali, non finalizzati a sovvertire i processi esistenti, bensì a dare una svolta qualitativa decisiva alla nostra realtà di traffico e di trasporto, essendo evidente il rapporto di crisi esistente tra traffico veicolare e ambiente urbano, sia a livello di degrado ambientale, sia a livello di congestione della mobilità in genere. Intanto la G.M., con delibera n.108 del 26/05/2008, per migliorare la qualità della vita e la sicurezza della circolazione, nonché per diminuire l’impatto ambientale e culturale del centro storico, regolamenta il traffico, limitandolo solo in alcune vie e piazze. E’ questa la tutela? La tutela dell’ambiente viene attuata attraverso la concessione di risorse finanziarie a favore di iniziative di interesse ambientale con fondi strutturali destinati a misure riguardanti le tecnologie pulite, ivi compresi i metodi di controllo della qualità ambientale. Nella programmazione 2007-2013 tutte le Regioni, specialmente quelle in ritardo di sviluppo, e, con esse, i Comuni che sappiano programmare, possono beneficiare dei Programmi Operativi Regionali, in diversi settori d’intervento e, tra questi, quello della tutela dell’ambiente ed efficienza amministrativa. Qui, nel nostro paese, avremmo bisogno di entrambi gli interventi che, al contrario, risultano essere limitati ad una sporadica regolamentazione di zone a traffico limitato o a qualche “sperimentazione”, aspettando Godot, di disorganico divieto di parcheggio. Cerchiamo, al contrario, di individuare strategie e soluzioni integrate, partendo dal concetto di prevenzione e di analisi preliminare del problema: sul piano culturale, metodologico, strumentale. Sul piano della cultura politica, individuale e collettiva, ad ogni livello,  programmare  scelte da compiere per contenere rigorosamente tutto ciò che è “sviluppo” indiscriminato e insostenibile per l’ambiente; sotto il profilo metodologico per ripensare il modo di pianificare il territorio e la città, partendo dalla valutazione dei singoli fattori di pressione ambientale esistenti e puntando sul riequilibrio delle funzioni e sulla qualità dei servizi di dotazione attribuibile allo svolgimento di tali funzioni; sul piano strumentale varare un piano urbano del traffico che è pure imposto dal codice della strada. Pensare all’organizzazione,  controllo e  gestione dei sistemi da mettere in atto, specie se riguardanti servizi aggiuntivi o indotti a quelli primari del trasporto vero e proprio. Molti di essi riguardano infatti il riordino delle aree interessate, sia come riqualificazione del paesaggio urbano, sia come arricchimento delle sue relazioni sociali mediante servizi aggiuntivi , cercando di coinvolgere sia il residente locale o il fruitore diretto, sia di affidare impianto o gestione del servizio ai privati. Quindi il nuovo codice della strada non considera solamente la minima regolamentazione delle zone a traffico limitato, ma organicamente richiede, che altri provvedimenti vengano presi, peraltro, programmabili e finanziabili. La qualità della vita si migliora e l’impatto sul patrimonio si riduce con progetti integrati, e non con provvedimenti superficiali ed estemporanei.

postato da: giusedoria alle ore 12:51 | link | commenti
categorie: inquinamento, eolo
giovedì, 12 giugno 2008

MiniCats

Se ci mettiamo tutti a farla girare ci vorrà poco a fargli un bel

casino...

L'auto ad aria è... volata via

L'auto ad aria è... volata via

Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?

VIVIAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO E'

IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA

QUESTA DEVE DAVVERO FARE IL GIRO DEL MONDO!

Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per

diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la

"Eolo" (questo il nome originario dato al modello), era una vettura con motore ad aria

compressa, costruita interamente in alluminio tubolare,fibra di canapa e resina,

leggerissima ed ultraresistente.

Capace di fare 100 Km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di110 Km/h e

funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.

Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che veniva utilizzata

d'estate per l'impianto di condizionamento.

Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il

compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa,

che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.

Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la

manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.

Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 18 milioni delle vecchie lire, nel suo

allestimento più semplice.

Qualcuno l'ha mai vista in Tv?

Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito

richieste di prenotazione: chi vi scrive fu uno dei tanti a mettersi in lista d'attesa, lo

stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava

di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina,

dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione,

da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.

Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un

certo momento in poi non si hanno più notizie.

Il sito scompare, tanto che ancora oggi l'indirizzo

Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla

fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) avrebbe risolto

OGGI un sacco di problemi, scompare senza lasciare traccia.

A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte

le persone che hanno visto, hanno passato parola,hanno usato Internet per far circolare

informazioni.

Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei

risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.

Come stanno oggi le cose, previsioni ed approfondimenti. Il progettista di questo motore

rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi

continui.

attualmente in cassa integrazione senza aver mai costruito neanche un'auto.

www.eoloauto.it venne subissato diwww.eoloauto.it risulta essere in vendita.I 90 dipendenti assunti in Italia dallo stabilimento produttivo sono

I dirigenti di Eolo Auto Italia rimandano l'inizio della produzione a data da destinarsi, di

anno in anno.

Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da

pensare che le gigantesche corporazioni del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli

uomini indipendenti.

La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben

progettati.

Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi nè di cambi olio,che sia semplice e

fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza.

Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui

parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della

Esso, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le

grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che "l'informazione" ufficiale dica

mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo....

invece delle inutili catene di S. Antonio, facciamo girare queste informazioni!!!

LA GENTE DEVE SAPERE!!!!!!!

postato da: giusedoria alle ore 11:01 | link | commenti (6)
categorie: eolo